CONSULENZA PER RISTORANTI, HOSPITALITY E RETI
Sai che cosa genera il risultato.
Non ti fermi al fatturato complessivo. Valuti quanto resta dopo materie prime, personale e altri costi, con il dettaglio consentito dai dati.
Sai dove intervenire prima.
Prezzi, menu, turni, acquisti, orari e delivery vengono valutati con riferimenti economici, non soltanto per abitudine o percezione.
Verifichi l’andamento nel tempo.
Confronti periodi, budget, risultati e sedi. Riconosci gli scostamenti e verifichi gli effetti delle decisioni prese.
Il problema non è necessariamente quanto vendi. È non sapere come ricavi e costi producono — o assorbono — il risultato del locale.
Vendere di più non risolve automaticamente un problema di margine.
Non serve partire da un nuovo software. Serve stabilire quali informazioni sono necessarie per governare il locale e verificare se i dati disponibili sono attendibili.
Il controllo di gestione collega i numeri alle operazioni: ciò che vendi, come lo produci, quante persone impieghi, quando lavori e che cosa resta all’impresa.
Partiamo dalle informazioni disponibili, ricostruiamo il rapporto tra vendite e costi e colleghiamo i risultati alle decisioni su prezzi, menu, personale, orari, canali e sedi.
1. Verifichiamo i dati disponibili
2. Ricostruiamo costi e margini
3. Definiamo le priorità
4. Misuriamo gli scostamenti
Non ogni attività ha bisogno dello stesso livello di intervento. Il percorso parte dalla situazione reale e può proseguire solo dove produce utilità.
Ricevi un report con criticità, opportunità e priorità, seguito da una call di restituzione.
Costruiamo un modello economico o una dashboard coerente con la struttura dell’attività.
Il sistema deve essere abbastanza preciso per decidere e abbastanza pratico per essere aggiornato nel tempo.
Affianchiamo l’imprenditore o la direzione nella verifica periodica dell’andamento.
L’analisi diventa un momento ricorrente di controllo e decisione.
Attività, deliverable e tempi vengono indicati nella proposta dopo il colloquio conoscitivo.
Dopo la restituzione puoi concludere il lavoro, costruire il sistema oppure attivare l’affiancamento periodico.
Quando serve una funzione continuativa di chiusura gestionale, reporting, budget e supporto alle decisioni, il percorso può evolvere nel Finance & Performance Office
Analizziamo gli incassi per periodo e, quando i dati lo consentono, per giorno, fascia oraria, servizio, canale, categoria e sede.
Mettiamo in relazione ricette, prezzi, mix di vendita, acquisti, scorte e consumi. Dove possibile confrontiamo costo teorico e andamento effettivo.
Analizziamo costo azienda, ore, turni e ruoli in rapporto a vendite, coperti, ordini o altre unità operative significative.
Ricostruiamo costi fissi, costi variabili e margine di contribuzione per stimare il fatturato necessario a sostenere la struttura.
Definiamo criteri coerenti per attribuire ricavi e costi a sedi, reparti, laboratori e canali, rendendo confrontabili le diverse unità.
Selezioniamo gli indicatori rilevanti e, quando necessario, affianchiamo ai consuntivi un budget e l’analisi degli scostamenti.
Il controllo non deve aggiungere burocrazia. Deve ridurre l’incertezza nelle decisioni su prezzi, costi, persone, canali e sviluppo.
Non leggiamo i numeri fuori dal loro contesto: li colleghiamo al modo in cui il locale vende, produce, serve e si organizza.
Menu, food cost, personale, fasce orarie, canali e modello economico vengono valutati come parti dello stesso sistema.
Partiamo dalle decisioni da sostenere e dai dati disponibili. Solo dopo definiamo modello, dashboard e modalità di aggiornamento.
Il check-up individua problemi e priorità. Il sistema li misura nel tempo. L’affiancamento aiuta la direzione a seguire gli interventi.
I casi sono presentati in forma anonima per riservatezza. Riportiamo soltanto attività ed esiti documentati.
L’attività attirava clienti, ma offerta, organizzazione e dati economici non permettevano di individuare con chiarezza le aree che sostenevano il risultato.
Sono stati analizzati mix di vendita, marginalità, menu, flussi, personale e attività delegabili.
L’offerta è stata semplificata e sono stati definiti riferimenti economici e operativi più chiari per le decisioni successive.

Risultati, processi e modalità di raccolta dei dati non erano omogenei tra le tre sedi.
Sono stati confrontati struttura economica, organizzazione, processi e standard delle attività.
Il confronto ha permesso di distinguere le differenze di mercato da quelle prodotte dalla gestione.
Sono stati definiti standard minimi, priorità d’intervento e criteri comuni per confrontare e governare le sedi.
Le domande economiche sono comuni. Indicatori e priorità devono rispettare il modo in cui l’attività vende, produce e serve.

Ti aiutiamo a capire il margine reale per giorno, fascia oraria, servizio e menù, per lavorare meno e guadagnare di più.

Analizziamo asporto vs consumo interno, turni, ingredienti e personale per ottimizzare i margini senza perdere clienti.

Ti aiutiamo a bilanciare costi fissi, orari di punta e prodotti a bassa rotazione per migliorare la redditività.

Analizziamo drink list, coperture, costi orari del personale e incassi reali per ogni giorno. Ottimizziamo la gestione senza sacrificare l’esperienza.

Ti aiutiamo a gestire food cost, sprechi e costi fissi su volumi alti, per trasformare quantità in profitto.

Controlliamo costi per materia prima, energia, produzione interna, orari e tipologie di prodotto. Lavori su misura, ma con profitto.
Il valore di un punto percentuale corrisponde all’1% del fatturato sul quale viene calcolato.
Su 500.000 euro di ricavi equivale a 5.000 euro. Su 1.000.000 equivale a 10.000 euro.
Il controllo di gestione non crea da solo questo valore. Permette di capire dove il margine si forma, dove viene assorbito e quali decisioni meritano una verifica economica.
Prima misura. Poi decidi dove intervenire.
Un riferimento semplice per comprendere quanto possano pesare nel tempo prezzi, sprechi, turni, commissioni e inefficienze ricorrenti.
Richiedi un primo confronto sul controllo di gestione della tua attività.
Il colloquio è gratuito e serve a comprendere organizzazione, dati disponibili e decisioni da affrontare.
Colloquio conoscitivo
Inquadriamo attività, organizzazione, sedi, criticità, obiettivi e dati disponibili.
Definizione del perimetro
Individuiamo le aree da analizzare e i documenti necessari per il check-up.
Proposta di intervento
Definiamo attività, deliverable, tempi e condizioni economiche.
Scelta del percorso
Dopo il check-up puoi concludere il lavoro, costruire il sistema o attivare l’affiancamento periodico.

HOWIT è una società di consulenza direzionale fondata da Luciano Pesce e specializzata nella ristorazione.
Luciano ha una formazione in Economia Aziendale, Food, Wine & Beverage Management e Controllo di Gestione. Ha maturato esperienza diretta come imprenditore, gestore e franchisor, creando e sviluppando locali e format.
In oltre vent’anni di attività ha lavorato su più di 300 progetti food tra sviluppo, apertura, organizzazione, rilancio e crescita.
Per HOWIT il dato economico acquista valore quando sostiene una decisione reale dell’imprenditore o della direzione.
È un sistema che raccoglie e confronta dati economici e operativi per sostenere le decisioni dell’imprenditore. Può riguardare ricavi, food e beverage cost, personale, costi fissi, punto di pareggio, marginalità, magazzino e vendite per prodotto, servizio, canale o sede.
La contabilità registra i fatti amministrativi e assolve gli obblighi previsti. Il controllo di gestione riorganizza dati contabili e operativi per comprendere come si forma il risultato, confrontare periodi e aree dell’attività e verificare gli scostamenti durante l’anno.
Normalmente si parte da vendite del gestionale o della cassa, fatture di acquisto, costo azienda del personale, turni, costi fissi, menu, listini, ricette, scorte e magazzino. I dati necessari dipendono dalle domande alle quali l’analisi deve rispondere.
No. Va valutato insieme a prezzo, mix di vendita, costo del personale, costi di struttura, scarti, commissioni, volumi e margine di contribuzione. Un prodotto con food cost percentualmente basso non è necessariamente quello che sostiene maggiormente il risultato.
Dipende dal modello di ristorazione. Possono comprendere fatturato per giorno, servizio, canale e sede; scontrino medio; coperti o ordini; food e beverage cost; costo del personale; margine di contribuzione; punto di pareggio; produttività; scorte, sprechi e scostamenti dal budget.
Sì. Un singolo locale può partire da un modello essenziale, concentrato su struttura dei costi, punto di pareggio, marginalità e andamento dei servizi. Il sistema deve essere proporzionato alla complessità dell’attività.
Si definiscono criteri comuni per ricavi, costi, centri di responsabilità e indicatori. In questo modo è possibile confrontare le sedi su basi omogenee e distinguere gli scostamenti legati al mercato da quelli gestionali.
Non necessariamente. Il lavoro parte dalle fonti disponibili e dalle decisioni da sostenere. In alcuni casi basta un modello strutturato; in altri è utile una dashboard o l’integrazione con strumenti specifici.
Dipende da dimensione, numero di sedi, qualità dei dati e livello di dettaglio. Dopo il colloquio conoscitivo vengono definiti perimetro, attività e tempi del check-up.
Ricevi diagnosi, report e priorità d’intervento. Puoi concludere il lavoro, affidare a HOWIT la costruzione del sistema di controllo oppure attivare un affiancamento periodico.